Comandamenti 9
La Domenica
II. Il giorno del Signore
« Questo è il giorno fatto dal Signore: rallegriamoci ed esultiamo in esso » (Sal 118,24).
Il giorno della risurrezione: la nuova creazione
2174 Gesù è risorto dai morti « il primo giorno della settimana » (Mc 16,2). 111 In quanto « primo giorno », il giorno della risurrezione di Cristo richiama la prima creazione. In quanto « ottavo giorno », che segue il sabato, 112 esso significa la nuova creazione inaugurata con la risurrezione di Cristo. È diventato, per i cristiani, il primo di tutti i giorni, la prima di tutte le feste, il giorno del Signore (Hê kuriakê hêméra, « dies dominica »), la « domenica »:
« Ci raduniamo tutti insieme nel giorno del sole, poiché questo è il primo giorno [dopo il sabato ebraico, ma anche il primo giorno] nel quale Dio, trasformate le tenebre e la materia, creò il mondo; sempre in questo giorno Gesù Cristo, nostro Salvatore, risuscitò dai morti ». 113
La domenica – compimento del sabato
2175 La domenica si distingue nettamente dal sabato al quale, ogni settimana, cronologicamente succede, e del quale, per i cristiani, sostituisce la prescrizione rituale. Porta a compimento, nella pasqua di Cristo, la verità spirituale del sabato ebraico ed annuncia il riposo eterno dell’uomo in Dio. Infatti, il culto della Legge preparava il mistero di Cristo, e ciò che vi si compiva prefigurava qualche aspetto relativo a Cristo: 114
« Coloro che vivevano nell’antico ordine di cose si sono rivolti alla nuova speranza, non più guardando al sabato, ma vivendo secondo la domenica, giorno in cui è sorta la nostra vita, per la grazia del Signore e per la sua morte ». 115
2176 La celebrazione della domenica attua la prescrizione morale naturalmente iscritta nel cuore dell’uomo « di rendere a Dio un culto esteriore, visibile, pubblico e regolare nel ricordo della sua benevolenza universale verso gli uomini ». 116 Il culto domenicale è il compimento del precetto morale dell’Antica Alleanza, di cui riprende il ritmo e lo spirito celebrando ogni settimana il Creatore e il Redentore del suo popolo.
L’Eucaristia domenicale
2177 La celebrazione domenicale del giorno e dell’Eucaristia del Signore sta al centro della vita della Chiesa. « Il giorno di domenica in cui si celebra il mistero pasquale, per la Tradizione apostolica deve essere osservato in tutta la Chiesa come il primordiale giorno festivo di precetto ». 117
« Ugualmente devono essere osservati i giorni del Natale del Signore nostro Gesù Cristo, dell’Epifania, dell’Ascensione e del santissimo Corpo e Sangue di Cristo, della santa Madre di Dio Maria, della sua Immacolata Concezione e Assunzione, di san Giuseppe, dei santi Apostoli Pietro e Paolo, e infine di tutti i Santi ». 118
2178 Questa pratica dell’assemblea cristiana risale agli inizi dell’età apostolica. 119 La lettera agli Ebrei ricorda: « Non disertando le nostre riunioni, come alcuni hanno l’abitudine di fare, ma esortandoci a vicenda » (Eb 10,25).
La Tradizione conserva il ricordo di una esortazione sempre attuale: « Affrettarsi verso la chiesa, avvicinarsi al Signore e confessare i propri peccati, pentirsi durante la preghiera […]. Assistere alla santa e divina liturgia, terminare la propria preghiera e non uscirne prima del congedo. […] L’abbiamo spesso ripetuto: questo giorno vi è concesso per la preghiera e il riposo. È il giorno fatto dal Signore. In esso rallegriamoci ed esultiamo ». 120
2179 « La parrocchia è una determinata comunità di fedeli che viene costituita stabilmente nell’ambito di una Chiesa particolare e la cui cura pastorale è affidata, sotto l’autorità del Vescovo diocesano, ad un parroco quale suo proprio pastore ». 121 È il luogo in cui tutti i fedeli possono essere convocati per la celebrazione domenicale dell’Eucaristia. La parrocchia inizia il popolo cristiano all’espressione ordinaria della vita liturgica, lo raduna in questa celebrazione; insegna la dottrina salvifica di Cristo; pratica la carità del Signore in opere buone e fraterne: 122
« Tu non puoi pregare in casa come in chiesa, dove c’è il popolo di Dio raccolto, dove il grido è elevato a Dio con un cuore solo. […] Là c’è qualcosa di più, l’unisono degli spiriti, l’accordo delle anime, il legame della carità, le preghiere dei sacerdoti ». 123
L’obbligo della domenica
2180 Il precetto della Chiesa definisce e precisa la Legge del Signore: « La domenica e le altre feste di precetto i fedeli sono tenuti all’obbligo di partecipare alla Messa ». 124 « Soddisfa il precetto di partecipare alla Messa chi vi assiste dovunque venga celebrata nel rito cattolico, o nello stesso giorno di festa, o nel vespro del giorno precedente ». 125
2181 L’Eucaristia domenicale fonda e conferma tutto l’agire cristiano. Per questo i fedeli sono tenuti a partecipare all’Eucaristia nei giorni di precetto,
Meditazioni della stessa serie
– 1 Legge naturale e antica
– 2 La nuova legge evangelica
– 3 Io sono il Signore Dio tuo
– 4 A lui solo rendi culto
– 5 Non avrai altro Dio
– 6 Non ti fari alcuna immagine
– 7 Non nominare il Nome di Dio invano
– 8 Il giorno di Sabato
– 10 Onora il padre e la madre
– 11 Famiglia e società
– 12 Le autorità nella società civile
– 13 Quinto Comandamento: Non uccidere
– 14 Non uccidere: Aborto – eutanasia – suicidio
